Cyberbullismo: la nuova legge italiana.

E’ entrata in vigore il 18 giugno 2017 la nuova legge sul cyberbullismo (legge 29 maggio 2017, n. 71) “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo“. L’ obiettivo di questo provvedimento legislativo è di  “contrastare il fenomeno del cyberbullismo in tutte le sue manifestazioni, con azioni a carattere preventivo e con una strategia di attenzione, tutela ed educazione nei confronti dei minori coinvolti, sia nella posizione di vittime sia in quella di responsabili di illeciti, assicurando l’attuazione degli interventi senza distinzione di eta’ nell’ambito delle istituzioni scolastiche”.Di seguito sono elencati i punti salienti del provvedimento.

 

  • Chiunque, con un età maggiore di 14 anni che sia stato vittima di cyberbullismo può inoltrare al titolare del trattamento o al gestore del sito internet o del social media un’istanza per l’oscuramento, la rimozione o il blocco dei contenuti diffusi nella rete. Se entro 24 ore il gestore non avrà provveduto, l’interessato può rivolgere analoga richiesta al Garante per la protezione dei dati personali, che rimuoverà i contenuti entro 48 ore.
  • Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge (quindi entro il 18 settembre) il MIUR adotterà delle linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo nelle scuole.
  • Ogni istituto scolastico individuerà fra i docenti un referente con il compito di coordinare le iniziative di prevenzione e di contrasto del cyberbullismo.
  • Secondo quando già previsto dalla legge 107 (la Buona Scuola) per il triennio 2017-2019 ci sarà una formazione del personale scolastico sul tema. Verrà promosso un ruolo attivo degli studenti e di ex studenti in attività di peer education, nella prevenzione e nel contrasto del cyberbullismo nelle scuole.
  • I servizi territoriali, con l’ausilio delle associazioni e degli altri enti che perseguono le finalità della legge, promuovono progetti personalizzati per sostenere le vittime di cyberbullismo e a rieducare, anche attraverso l’esercizio di attività riparatorie o di utilità sociale, i minori autori di cyberbullismo.
  • Il dirigente scolastico che venga a conoscenza di atti di cyberbullismo è tenuto ad informare tempestivamente i genitori dei minori coinvolti.
  • Per i minori autori di atti di cyberbullismo, fra i 14 e i 18 anni, nel caso in cui non ci sia stata querela o denuncia per i reati di cui agli articoli 594, 595 e 612 del codice penale, scatta l’ammonimento: il questore convoca il minore insieme ad almeno un genitore.

 

Leggi tutto il provvedimento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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