E’ possibile una chiara definizione del Cyberbullismo?

Ultimamente si parla sempre più del fenomeno Cyberbullismo, anche in seguito a fatti di cronaca molto eclatanti che hanno portato l’opinione pubblica, nonchè genitori, insegnanti e operatori, a interrogarsi sull’argomento. Abbiamo già cercato di darne una definizione, ma più ci si addentra nella questione e più essa appare spinosa e controversa.

Molto spesso, infatti, gli autori stessi di comportamenti che si possono definire di “Cyberbullismo”, non sanno che stanno compiendo un atto perseguibile, nè che la vittima possa sentirsi offesa o attaccata. Allo stesso tempo, molte persone che vengono “cyberbullizzate” possono lasciare correre in quanto non reputano l’azione così grave. Potremmo quindi dire, per assurdo, che è la vittima stessa del comportamento che definisce che cosa è cyberbullismo e cosa non lo è!

E’ persino difficile fare delle distinzioni contestuali: mentre il bullismo tradizionale richiedeva atti di violenza, soprusi, prese in giro o offese in contesti spesso “pubblici”, che richiedevano cioè un pubblico più o meno vasto, nel Web questo pubblico è potenzialmente infinito ma anche non direttamente coinvolto nell’azione. Il mondo di Internet è infatti talmente ricco di stimoli e distrazioni che un video, una foto o un’offesa messa in Rete per denigrare una vittima possono passare inosservate e non avere più un pubblico così atteso e coinvolto. In questo caso allora il ruolo del pubblico qual è?

Potremmo andare avanti con altre riflessioni, ma ci basta sottolineare che la definizione non è così facile e richiede una lunga indagine e una scrupolosa ricerca che sia attenta al contesto e al significato delle azioni.

Se vogliamo mettere dei paletti per dare una definizione a maglie larghe, ricordiamoci che un comportamento di Cyberbullismo, per poter essere considerato tale, deve perlomeno essere:

  • reiterato nel tempo (atto ripetuto più volte);
  • volontario;
  • che abbia un pubblico che partecipa;
  • che implichi una reazione dalla vittima colpita;
  • che implichi un danno alla reputazione o al benessere della vittima.

Quindi non dobbiamo esimerci dal porci domande e dal continuare a riflettere. Il fenomeno è attuale, complesso, grave, e necessita di interventi appropriati e mirati. Ma prima di intervenire, è importante avere la consapevolezza di ciò di cui si sta parlando, e questo è un lavoro che consideriamo ancora in progress

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: